Una guida di facile consultazione, in costante evoluzione e ricca di consigli. Pensata per tutti coloro che guidano i bambini nel loro percorso di crescita e sviluppo.




Incidenti domestici

I bambini sono costantemente alla scoperta e spesso affrontano rischi e pericoli, in particolare tra i due e i tre anni di età. Piccole disattenzioni possono avere conseguenze drammatiche: una finestra aperta, un fornello acceso, i detersivi lasciati a portata di mano, ecc. Bisogna controllare la vivacità di un bambino non limitandosi a vietare tutto e non mettendo ogni cosa sottochiave, bensì spiegando il corretto uso di oggetti, giocattoli, elettrodomestici, mobili, ecc. I pericoli più frequenti sono rappresentati da soffocamento, ingestione di piccoli oggetti (p. es. monetine); strangolamento (p. es. da catenine o dai bavaglini intorno al collo); avvelenamento (per ingestione accidentale di medicine o prodotti per la casa lasciati incustoditi); cadute.

Intossicazione e avvelenamento

È importante seguire alcuni consigli per la prevenzione.

  • Collocare tutte le sostanze a rischio (p. es. farmaci, prodotti per la casa, batterie elettriche, insetticidi, alcolici) in un luogo sicuro, lontano dalla portata dei bambini.
  • Non travasare detersivi e altri prodotti in contenitori diversi da quelli originali.
  • Non portare a casa prodotti per uso industriale o comunitario: sono più efficaci dei prodotti per uso domestico, ma più pericolosi.
  • Non rimuovere le etichette dai contenitori: per i prodotti potenzialmente tossici sulle etichette sono riportate le avvertenze e i consigli da seguire in caso di contatto o ingestione accidentale.
  • Evitare di dire ai bambini che i farmaci sono come caramelle.
  • Tenere i farmaci per i bambini e quelli per gli adulti in due contenitori diversi e in due posti diversi della casa.
  • Non assumere farmaci in presenza dei bambini: spesso ingeriscono i medicinali per imitazione nei confronti degli adulti.
  • Non somministrare di fretta farmaci ai bambini (controllare il contenitore del farmaco e la quantità da somministrare) e non lasciare la confezione a portata del bambino dopo l’uso.

Prestare attenzione anche alle piante: alcune varietà contengono sostanze che possono risultare velenose, ma il rischio si corre solo quando vengono ingerite le foglie, i frutti o le parti del fusto.

Cosa NON fare -> Non indurre mai il vomito.
il vomito può peggiorare la situazione.

  • Non somministrare latte (è inutile e in qualche caso può favorire l’assorbimento della sostanza tossica).
  • Non improvvisare rimedi casalinghi.
  • Non far mangiare mai il bambino dopo un’intossicazione.
  • Non assaggiare il prodotto.

Cosa fare -> Telefonare al 118 o a un centro antiveleni
(p. es. il numero verde della Tossicologia Clinica di Bergamo 800 88 33 00)

In caso di assunzione accidentale il bambino inizialmente può non presentare alcun sintomo. Contattare subito il Centro Antiveleni o il 118: questo è il momento migliore per intervenire e impedire che la sostanza tossica venga assorbita. Riferire più dettagli possibili sulla sostanza assunta e su quando è avvenuta l’assunzione (p. es. nome commerciale del prodotto; quantità presunta che è stata assunta; per quanto tempo il bambino è rimasto da solo; quali sono i sintomi del bambino). Nel caso in cui il bambino venga condotto in ospedale, ricordarsi di portare il contenitore della sostanza assunta.

Cadute

Per quanto si faccia attenzione, il bimbo cade spesso, soprattutto quando diventa più attivo e vorrebbe arrampicarsi dappertutto.
Non lasciare mai il bambino da solo sul fasciatoio, su letti senza sponde, su divani o poltrone, neanche per brevi momenti. Usare cancelletti per le scale e assicurarsi che finestre e balconi siano protetti da parapetti.
Se il bimbo cade e urla, cercare di calmarlo; non esitare ad andare subito al Pronto Soccorso se il bambino vomita, ha un’aria assente o assonnata, ha movimenti anomali degli occhi, rifiuta il cibo. È buona prassi controllare il bambino nelle 48 ore successive. Se il trauma è lieve, per limitare il dolore è utile l’utilizzo del ghiaccio.

Scottature

Nel caso di piccole scottature eliminare con cautela ogni indumento e lasciare scorrere dell’acqua fresca per diversi minuti sulla parte di pelle interessata, disinfettare e coprire con garze grasse sterili.
Non utilizzare creme, unguenti o altri prodotti che impediscono la traspirazione o possono causare infezioni. Se la scottatura sembra grave, andare subito al Pronto Soccorso.
Usare griglie di protezione intorno ai fornelli.

Ingestione

Se il piccolo si è messo qualcosa in bocca che ostruisce le vie respiratorie, favorire la tosse; se l’oggetto (parte di un giocattolo, una monetina o del cibo) non può essere espulso, calmare il bimbo per farlo tornare a respirare. Non intervenire per asportare manualmente l’oggetto, altrimenti si rischia di spingerlo più in profondità.
Chiamare immediatamente il 118.
Se la situazione è di estrema urgenza, bimbo cianotico che non respira e non tossisce, si può cercare di far espellere l’oggetto con due diverse manovre in relazione all’età del bambino.

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