Una guida di facile consultazione, in costante evoluzione e ricca di consigli. Pensata per tutti coloro che guidano i bambini nel loro percorso di crescita e sviluppo.




Malattie infettive

Raffreddore, febbre, disturbi d’ansia, dermatite: alcune delle malattie e dei sintomi più comuni nel bambino spesso allarmano gli adulti. Insieme ad una descrizione chiara ed essenziale delle diverse condizioni di malattia, delle cause e delle sue manifestazioni, vengono efficacemente riportati consigli e suggerimenti utili per contrastarle e debellarle.

HPV (Papillomavirus)

Cos’è? L’infezione da Papillomavirus (HPV) è ampiamente diffusa. Nella maggior parte dei casi guarisce spontaneamente senza dare nessun disturbo. Tuttavia l’HPV può causare la comparsa di condilomi, che colpiscono anche i maschi, o l’insorgenza del tumore del collo dell’utero. Si conoscono oltre 150 tipi di HPV, ma solo 15 sono associati al tumore del collo dell’utero e perciò sono chiamati oncogeni o ad alto rischio. Grazie all’esecuzione ogni tre anni del Pap-test che serve a prevenire lo sviluppo del tumore del collo dell’utero, in Italia ogni anno sono segnalati 3.500 nuovi casi di tumore e le morti sono circa 1.000. Le donne italiane si ammalano e muoiono più spesso per altri tumori Leggi il wiki »

Mononucleosi

Cos’è? La mononucleosi è una malattia infettiva causata dal virus di Epstein Barr (EBV). L’EBV è un virus della stessa famiglia di quello della varicella, che infetta un tipo di cellule del sistema immunitario (linfociti B). Questa malattia è frequente e la trasmissione del virus avviene attraverso la saliva (infatti viene detta anche “malattia del bacio”). La mononucleosi è diffusa soprattutto nella fascia di età che va dai 15 ai 25 anni, ma può essere trasmessa anche a una persona adulta. Nei bambini che contraggono la mononucleosi in età inferiore ai 12 anni (con lo scambio di giochi portati alla bocca), l’infezione è quasi sempre asintomatica o con sintomi così lievi da Leggi il wiki »

Malattie infettive

Morbillo È una malattia infettiva virale che si trasmette per via aerea (con tosse e starnuti, semplicemente parlando). Si manifesta con: febbre alta, tosse insistente, secrezioni dal naso, congiuntivite e la tipica comparsa di macchioline sulla pelle (esantema). Le macchie compaiono prima in bocca e dopo 3-5 giorni iniziano a diffondersi un po’ ovunque. Il periodo di incubazione è di circa 8-10 giorni. La contagiosità inizia 1-2 giorni prima dei sintomi e si protrae fino a 5 giorni dopo l’eruzione cutanea, ed è massima tre giorni prima, quando si ha la febbre. Le complicazioni più frequenti sono l’otite, la polmonite (nel 5-6% dei bambini ammalati di morbillo), la laringite e la diarrea. Leggi il wiki »

La febbre nel bambino

Cos’è? La febbre è un aumento della temperatura corporea superiore ai 37°C se misurata per via ascellare o inguinale, o superiore ai 37,5°C se misurata per via rettale o orale. La febbre non è una malattia, ma un sintomo. La causa principale della febbre nei bambini è una infezione da microbi (virus o batteri). Gli episodi febbrili possono essere ricorrenti nel corso del primo anno di scuola materna. La febbre impedisce alla maggior parte dei microbi di moltiplicarsi ed è quindi un utile meccanismo di difesa. Come si misura la febbre? La misurazione ascellare è il metodo da preferire. Per la scelta del tipo di termometro sono da preferire quelli a Galinstan Leggi il wiki »

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