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Tutte le voci di WikiPediatra, in ordine alfabetico.

Allattamento e farmaci

Il latte materno è l’alimento ideale per la crescita e la salute del bambino Quasi tutti i farmaci passano nel latte materno ma, nella maggior parte dei casi, il neonato ne assume attraverso il latte una quantità molto bassa che non comporta rischi di effetti indesiderati. Pertanto raramente l’assunzione di farmaci da parte della mamma richiede la sospensione (temporanea o defi nitiva) dell’allattamento. La quantità di farmaco che passa nel latte dipende dalle sue caratteristiche, dalla dose assunta e dalla durata della terapia. È perciò consigliabile assumere i farmaci, solo se prescritti dal medico, alla dose indicata e per il minor tempo possibile. Per ridurre la quantità di farmaco presente nel latte Leggi il wiki »

Autismo (disturbi dello spettro autistico)

Cos’è? I bambini vengono al mondo con la motivazione e la capacità innate per cominciare a stabilire un’immediata relazione sociale con chi si prende cura di loro. Sorridono, adorano le coccole, ridono e rispondono con entusiasmo a giochi come il gioco del cucù o “nascondino”. Alcuni bambini non interagiscono in questo modo previsto e sembrano chiusi in un loro proprio mondo caratterizzato da routine ripetitive, comportamenti strani e particolari, problemi di comunicazione sia verbale che non verbale, e mancanza o ridotto interesse per gli altri. Queste sono caratteristiche comuni a un insieme di disturbi, chiamati disturbi dello spettro dell’autismo. All’interno di questo spettro le caratteristiche difficoltà compaiono in modo sfumato dalla più Leggi il wiki »

ADHD (deficit di attenzione)

Cos’è? I genitori sono spesso in difficoltà quando ricevono frequenti comunicazioni dalla scuola perché il loro bambino non ascolta l’insegnante o disturba in classe. Una possibile ragione per questo tipo di comportamento è il disturbo da deficit di attenzione e iperattività, l’ADHD (acronimo per l’inglese Attention Deficit Hyperactivity Disorder). Anche se il bambino con ADHD spesso vorrebbe essere un bravo alunno, il comportamento impulsivo e le difficoltà a prestare attenzione interferiscono e causano problemi nel contesto della classe. Tutti i bambini possono a volte mostrare disattenzione, impulsività e/o iperattività, ma il bambino con ADHD presenta questi sintomi e comportamenti più frequentemente e in maniera più intensa di altri bambini della stessa età. Leggi il wiki »

Disturbi d’ansia

Cosa sono? I bambini manifestano preoccupazioni e paure in momenti diversi dell’infanzia e nelle fasi dello sviluppo. Per esempio, dall’età di 8 mesi i bambini possono mostrare disagio intenso (ansia) nei momenti di separazione dai loro genitori o possono avere paura del buio, dei temporali, di alcuni animali, o la paura degli estranei. Tutto ciò è normale. I bambini ansiosi invece sono tesi o preoccupati in modo grave e persistente. Spesso chiedono frequentemente di essere rassicurati e le loro preoccupazioni interferiscono con le normali attività quotidiane. Quando i bambini sono impauriti, il mondo può sembrare loro enorme, minaccioso, pericoloso, un posto dove non si sentono sicuri e non possono fidarsi degli altri. Questo, Leggi il wiki »

Depressione

Cos’è? La depressione è un disturbo i cui sintomi persistono e interferiscono con il funzionamento famigliare, sociale e scolastico del bambino o dell’adolescente. Non solo gli adulti soffrono di depressione; anche i bambini e i ragazzi possono sviluppare disturbi depressivi. I bambini sotto stress, che hanno subìto una perdita o che hanno disturbi di attenzione, di apprendimento, del comportamento o ansia, sono a maggior rischio di sviluppare depressione. Quali sono i sintomi/segni? Tipici sintomi depressivi sono la tristezza, il senso di inadeguatezza, di mortificazione e di vergogna, la paura di non essere amati, la sensazione di esclusione dal gruppo, il senso di colpa, l’incapacità a esprimere e a modulare l’aggressività. Il bambino Leggi il wiki »

HPV (Papillomavirus)

Cos’è? L’infezione da Papillomavirus (HPV) è ampiamente diffusa. Nella maggior parte dei casi guarisce spontaneamente senza dare nessun disturbo. Tuttavia l’HPV può causare la comparsa di condilomi, che colpiscono anche i maschi, o l’insorgenza del tumore del collo dell’utero. Si conoscono oltre 150 tipi di HPV, ma solo 15 sono associati al tumore del collo dell’utero e perciò sono chiamati oncogeni o ad alto rischio. Grazie all’esecuzione ogni tre anni del Pap-test che serve a prevenire lo sviluppo del tumore del collo dell’utero, in Italia ogni anno sono segnalati 3.500 nuovi casi di tumore e le morti sono circa 1.000. Le donne italiane si ammalano e muoiono più spesso per altri tumori Leggi il wiki »

Mononucleosi

Cos’è? La mononucleosi è una malattia infettiva causata dal virus di Epstein Barr (EBV). L’EBV è un virus della stessa famiglia di quello della varicella, che infetta un tipo di cellule del sistema immunitario (linfociti B). Questa malattia è frequente e la trasmissione del virus avviene attraverso la saliva (infatti viene detta anche “malattia del bacio”). La mononucleosi è diffusa soprattutto nella fascia di età che va dai 15 ai 25 anni, ma può essere trasmessa anche a una persona adulta. Nei bambini che contraggono la mononucleosi in età inferiore ai 12 anni (con lo scambio di giochi portati alla bocca), l’infezione è quasi sempre asintomatica o con sintomi così lievi da Leggi il wiki »

Celiachia

Cos’è? La celiachia è una malattia genetica caratterizzata da un’intolleranza permanente al glutine, proteina presente in alcuni cereali (p. es. frumento, farro, orzo, segale, ecc.). I soggetti celiaci hanno una predisposizione genetica a produrre anticorpi contro il glutine. Questi anticorpi provocano però danni ad alcuni organi tra cui l’intestino, con conseguente cattivo assorbimento dei cibi, perdita di peso e ritardo nella crescita. Quali sono i sintomi/segni? I sintomi della celiachia possono essere molti e si sviluppano in fasi diverse della vita. Nel bambino l’intolleranza si evidenzia a distanza di circa uno-tre mesi dallo svezzamento (introduzione del glutine nella dieta) con diarrea, vomito, anoressia, irritabilità, arresto della crescita o calo del peso. Nelle Leggi il wiki »

Acne

Cos’è? L’acne è una malattia che affligge l’80% dei ragazzi e ragazze fra i 13 e i 18 anni ed è caratterizzata dalla comparsa su volto, dorso e torace di lesioni della pelle di diversa forma e dimensione: i punti neri (comedoni), i brufoli (pustole), i noduli e le cisti. La causa del suo sviluppo durante la pubertà è l’aumento degli ormoni androgeni che provoca a sua volta un aumento della produzione di sebo. Il sebo, accumulandosi, causa il cosiddetto punto nero. A livello del punto nero ci può essere un’infezione batterica che può dar luogo ai “brufoli”. Alcuni fattori possono influire sull’andamento e gravità dell’acne, p. es. lo stress, il tipo Leggi il wiki »

Psoriasi

Cos’è? La psoriasi è una malattia della pelle. Nella forma più comune (psoriasi cronica a placche) si formano delle chiazze arrossate con bordi ben definiti e ricoperte da croste biancastre soprattutto sui gomiti, le ginocchia, la regione sacrale e il capo. Le lesioni sono stabili e persistono a lungo; le chiazze possono assumere moltissimi aspetti e dimensioni.  Quali sono i sintomi? La psoriasi può manifestarsi a qualunque età e si distinguono due periodi quello prima dei 40 anni (psoriasi tipo I) e un altro dopo i 40 anni (psoriasi tipo II). La psoriasi tipo I ha una associazione più forte con fattori genetici.Nel bambino, una forma frequente è quella definita come psoriasi Leggi il wiki »

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