Una guida di facile consultazione, in costante evoluzione e ricca di consigli. Pensata per tutti coloro che guidano i bambini nel loro percorso di crescita e sviluppo.




Bambini e sport

Lo sport è importante per i bambini?

L’attività fisica è un elemento fondamentale nello sviluppo del bambino. Praticata due o tre volte alla settimana apporta innumerevoli benefici al corpo e alla mente:

  • aiuta lo sviluppo dell’apparato osseo e muscolare, e a prevenire il sovrappeso e l’obesità;
  • aiuta a scaricare la tensione fisica e psichica accumulata durante le attività scolastiche;
    migliora la capacità d’apprendimento e il rendimento scolastico del bambino, e la capacità di attenersi alle regole (del gioco);
  • insegna importanti valori quali: amicizia, solidarietà, lealtà, lavoro di squadra, comunicazione, fiducia in sé e negli altri, rispetto degli altri, capacità di affrontare i problemi, resistenza alla fatica;
  • educa all’igiene personale (abbigliamento appropriato allo sport e ai luoghi frequentati, doccia dopo l’attività fisica);
  • ha un’azione preventiva riguardo le cattive abitudini alimentari, il fumo, l’uso di droghe.

A quale età si deve iniziare a praticare un’attività fisica?

L’attività fisica deve rispettare le tappe evolutive. È importante che i bambini fin da piccoli intraprendano in maniera graduale un’attività motoria. Nell’età pre-scolare è consigliabile la pratica del nuoto che consente al bambino di muoversi nell’acqua con facilità e senza timore e di sviluppare la struttura muscolo-scheletrica in modo armonico. Se non è possibile fare nuoto, il pediatra può consigliare altre attività ludico-motorie adatte per l’età.
Dai 5 anni attraverso “corsi di avviamento allo sport” il bambino “giocando” acquista varie capacità di movimento e di coordinazione semplici ed elementari senza ancora un indirizzo specifico. Le Federazioni sportive oggi sono molto attente verso i loro atleti e per ogni disciplina organizzano campionati che intorno ai 6-7 anni prevedono gare sotto forma di gioco senza classifica, ma che permettono il primo vero assaggio della competizione.
Dagli 8 anni, con la scelta di un indirizzo, si diventa piccoli atleti a tutti gli effetti.
Lo sport deve essere innanzitutto un divertimento, non deve diventare né un obbligo né uno stress. Assillare il bambino con aspettative troppo alte è dannoso per
il suo equilibrio psicologico: è necessario ascoltarlo e assecondare una sua eventuale preferenza. A volte è necessario far provare diverse attività per scoprire ciò che gli piace di più. È consigliabile comunque, una volta iniziato un corso, a meno di problemi particolari, che il bambino non si ritiri alle prime difficoltà, ma che lo porti a termine prima di provare una nuova esperienza.
È importante che il bambino nella sua vita quotidiana abbia comunque la possibilità di muoversi: una passeggiata, un gioco all’aperto, una corsa, un giro in bici.

Ci sono controindicazioni all’attività fisica del bambino?

Lo sport non è mai controindicato. Se il bambino soffre di malattie particolari, l’importante è chiedere sempre consiglio al pediatra ed eventualmente allo specialista che sapranno indicare l’attività più adatta affidandosi a figure professionali del settore.

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