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ADHD (deficit di attenzione)

Cos’è?

I genitori sono spesso in difficoltà quando ricevono frequenti comunicazioni dalla scuola perché il loro bambino non ascolta l’insegnante o disturba in classe. Una possibile ragione per questo tipo di comportamento è il disturbo da deficit di attenzione e iperattività, l’ADHD (acronimo per l’inglese Attention Deficit Hyperactivity Disorder).
Anche se il bambino con ADHD spesso vorrebbe essere un bravo alunno, il comportamento impulsivo e le difficoltà a prestare attenzione interferiscono e causano problemi nel contesto della classe. Tutti i bambini possono a volte mostrare disattenzione, impulsività e/o iperattività, ma il bambino con ADHD presenta questi sintomi e comportamenti più frequentemente e in maniera più intensa di altri bambini della stessa età. L’ADHD si verifica in circa l’1% dei bambini italiani in età scolare. I sintomi sono solitamente evidenti all’età di circa 5-6 anni e possono persistere fino all’età adulta. Nel 25% dei casi uno dei genitori ha, o ha presentato, difficoltà simili.

Quali sono i sintomi/segni?

Un bambino con ADHD spesso:

  • ha difficoltà a mantenere la concentrazione su un’attività, anche se si tratta di un gioco;
  • commette errori di distrazione e ha una scarsa attenzione ai dettagli;
  • viene distratto facilmente da stimoli esterni;
  • perde il materiale scolastico o dimentica in giro i suoi giocattoli;
  • non riesce a portare a termine un compito o un gioco;
  • sembra non ascoltare quando gli si parla;
  • ha difficoltà a seguire le istruzioni ricevute pur avendole capite e non avendo contrarietà;
  • spesso risponde precipitosamente;
  • non riesce a rispettare il proprio turno;
  • spesso si agita con le mani o i piedi o si dimena sulla sedia;
  • è sempre in movimento, corre e si arrampica dappertutto;
  • parla eccessivamente;
  • incontra difficoltà a impegnarsi in attività o in giochi tranquilli (p. es. giochi da tavolo);
  • spesso interrompe o si comporta in modo invadente con gli altri.

Alcuni bambini hanno soprattutto difficoltà di attenzione e organizzazione. Altri hanno per lo più sintomi iperattivi e impulsivi. In alcuni casi possono essere presenti entrambi questi gruppi di sintomi. Un bambino che presenta sintomi di ADHD dovrebbe avere una valutazione completa da parte di un neuropsichiatra infantile. Un bambino con ADHD potrebbe avere anche altri disturbi psichiatrici e/o difficoltà di apprendimento.

Come si cura?

Se l’ADHD non viene riconosciuto tempestivamente, il bambino spesso viene rimproverato
a causa del suo comportamento e questo può portare a bassa autostima e depressione. Senza un adeguato trattamento il bambino sperimenta inoltre continui insuccessi scolastici e importanti difficoltà relazionali con i compagni e con gli adulti.
Il trattamento migliore prevede interventi di tipo psicologico, educativo e comportamentale rivolti al bambino, ai genitori e agli insegnanti per fornire strumenti utili per gestire i sintomi del disturbo. Nei casi di ADHD di grado grave è indicato il trattamento farmacologico. Se si sospetta l’ADHD il pediatra dovrebbe indirizzare la famiglia ai Centri di Riferimento Regionali per la diagnosi e la cura dell’ADHD.

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